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06 Febbraio, 2026

Valore probatorio della constatazione amichevole (modulo CAI)

Commento alla sentenza emessa dalla Corte di Cassazione III sezione civile depositata in data 03.06.2024 n. 15431 con cenni ulteriori all’ordinanza emessa dalla Corte di Cassazione n. 24054 del 28.08.2025

L’art. 143 del Dlgs. N. 209 del 07.09.2005 così statuisce: I comma “nel caso di sinistro avvenuto tra veicoli a motore per i quali via sia obbligo di assicurazione, i conducenti dei veicoli coinvolti o, se persone diverse, i rispettivi proprietari sono tenuti a denunciare il sinistro alla propria impresa di assicurazione, avvalendosi del modulo fornito dalla medesima, il cui modello è approvato dall’IVASS. In caso di mancata presentazione della denuncia di sinistro, si applica l’art. 1915 cc. per l’omesso avviso di sinistro.

II comma “quando il modulo sia firmato congiuntamente da entrambi i conducenti coinvolti nel sinistro, si presume, salvo prova contraria da parte dell’impresa di assicurazione, che il sinistro si sia verificato nelle circostanze, con le modalità e con le conseguenze risultanti dal modulo stesso.”

Alla luce della normativa suindicata quindi il modulo cai, se a firma congiunta, ha valenza presuntiva e fa prova della dinamica del sinistro in essa ricostruita salvo che la compagnia assicurativa fornisca prova contraria.

La circostanza pare lampante, tuttavia la Corte di Cassazione è stata chiamata nuovamente a chiarire quale sia la portata normativa della dichiarazione di constatazione amichevole.

In particolare, il Tribunale di Roma con sentenza emessa nel 2024 aveva escluso l’efficacia probatoria del modulo Cai firmato congiuntamente seppur contenente dichiarazione confessoria del ricorrente sull’assunto che il modulo Cai non ha efficacia di piena prova nemmeno nei confronti del confitente perché la dichiarazione in esso contenuta deve essere oggetto di libera valutazione da parte del Giudice.

I giudici di legittimità chiariscono quindi che la produzione di un modulo Cai a firma congiunta determina una presunzione, salvo prova contraria da parte dell’impresa di assicurazione, che il sinistro si sia svolto con le modalità e le conseguenze indicate nel modulo Cai. Pertanto, incombe eventualmente in capo alla compagnia assicurativa l’onere di provare il fatto contrario.

In ordine invece al valore probatorio della confessione contenuta nel modulo Cai, la Corte di Cassazione ribadisce che il principio del libero apprezzamento non è in contrasto con la normativa che attribuisce al modulo cai valore di presunzione iuris tantum, tuttavia occorre precisare che la portata confessoria del modulo Cai è da escludersi allorquando vi è incompatibilità accertata tra il fatto, come descritto nella constatazione amichevole, e le conseguenze del sinistro emerse e provate nel corso del giudizio.

I giudici di legittimità enucleano il seguente principio: “In tema di responsabilità civile da sinistro stradale, la sottoscrizione del modulo di contestazione amichevole da parte di entrambi i conducenti dei veicoli coinvolti nel sinistro determina una presunzione iuris tantum valevole nei confronti dell’assicuratore, sul quale grava l’onere di fornire la prova contraria che i fatti si sono svolti con modalità e conseguenze diverse e incompatibili da quelle indicate su quel modulo dalle parti.”

La portata probatoria della dichiarazione di constatazione amichevole è poi stata oggetto di ulteriore ordinanza del Tribunale di Roma che rigettava la domanda dell’attore affermando che non è possibile riconoscere piena efficacia probatoria al modulo Cai neppure nei confronti del confitente e che la dinamica del sinistro nonché le sue conseguenze avrebbero dovuto essere provate con altri mezzi istruttori. La dichiarazione del confitente contenuta nel modulo Cai deve essere infatti liberamente valutata dal Giudice.

La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 24054 del 28.08.2025 così chiarisce: il Giudice non può escludere l’efficacia probatoria del modulo Cai a firma congiunta che, come detto determina una presunzione iuris tantum ma deve valutare comparativamente gli elementi contenuti nel modulo cai e gli altri elementi di prova emersi nel corso del giudizio.

di Avv. Camilla Waldner – Associate presso Legalade STA A.R.L.