Con sentenza dell’8 novembre 2025, il Tribunale di Pavia ha esaminato un grave incidente avvenuto durante lavori di potatura: il braccio primario di una piattaforma elevabile montata su un autocarro cedeva per fatica, provocando la morte di due operatori. La rottura era riconducibile a una saldatura non eseguita a regola d’arte e a carenze manutentive.
Il nodo giuridico riguardava l’operatività della polizza RCA. L’assicuratore sosteneva che il mezzo, al momento del fatto, non fosse utilizzato come mezzo di trasporto, bensì come macchina da lavoro. Il Tribunale ha respinto tale impostazione: l’autocarro con piattaforma era un veicolo ad uso speciale, regolarmente immatricolato, e la potatura rientrava tra le operazioni conformi alle sue caratteristiche strutturali e funzionali. Il sinistro è stato quindi ricondotto alla nozione di circolazione ex art. 2054 c.c., con responsabilità del proprietario per difetto di manutenzione e condanna solidale dell’impresa assicuratrice.
La pronuncia è rilevante anche sul danno parentale. Il rapporto di filiazione o fratellanza consente di presumere la sofferenza del superstite; la mancata convivenza non esclude il danno, ma incide sulla sua quantificazione. Applicando le Tabelle di Milano 2024 a punti, il Tribunale ha liquidato euro 250.304 al genitore ed euro 93.390 al fratello.
La soluzione offre una tutela coerente con l’indirizzo estensivo delle Sezioni Unite e con l’esigenza di evitare frammentazioni artificiose tra movimento, sosta e utilizzo delle attrezzature stabilmente incorporate. Resta tuttavia un profilo problematico. L’attuale art. 122 del Codice delle assicurazioni, modificato dal d.lgs. n. 184/2023 e non applicabile ratione temporis, richiede che il veicolo sia utilizzato “in quanto mezzo di trasporto”. Nei casi successivi alla riforma, il confine tra funzione di trasporto e funzione esclusivamente operativa potrebbe quindi diventare più selettivo. La decisione è persuasiva sul caso concreto, ma non elimina l’incertezza futura per i mezzi polifunzionali.
di Avv. Camilla Lazzaroni – Associate presso Legalade STA A.R.L.
