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02 Aprile, 2024

Inammissibilità ed inutilizzabilità della testimonianza assunta in violazione dell’art. 135 comma 3 bis e 3 ter Cod. Ass.

Commento a sentenza del Tribunale di Napoli, XVIII Sezione Civile, n. 6512/2023 del 22/06/2023, RG n. 23009/2021 e a sentenza del Giudice di Pace di Napoli, Dott.ssa De Rosa, n. 40955/2023 del 20/11/2023 nel giudizio RG n. 4562/2022

Nelle sentenze in commento, emesse nell’ambito di giudizi patrocinati dallo studio LEGALADE S.T.A., il Tribunale di Napoli ed il Giudice di Pace di Napoli hanno modo di svolgere una puntuale disamina in ordine alla portata normativa dell’art. 135 comma 3 bis e 3 ter del Codice delle Assicurazioni Private, introdotto dalla Legge 4 agosto 2017, n. 124, “Legge annuale per il mercato e la concorrenza”, la cui ratio sottesa è, come noto, quella di contrastare le frodi assicurative e limitare il proliferare dei c.d. ‘testimoni di comodo’.

Secondo la previsione normativa, in caso di sinistri con soli danni a cose, l’identificazione di eventuali testimoni sul luogo di accadimento dell’incidente deve risultare già in fase stragiudiziale, attraverso l’indicazione delle loro generalità nella denuncia di sinistro, ovvero nel primo atto formale del danneggiato nei confronti dell’impresa di assicurazione. In mancanza di indicazione dei testimoni nelle modalità anzidette, è onere dell’impresa di assicurazione farne espressa richiesta al danneggiato, con raccomandata con avviso di ricevimento (o a mezzo PEC), avvertendolo delle conseguenze processuali conseguenti all’omessa tempestiva risposta. Il danneggiato, entro il termine di sessanta giorni dalla richiesta, deve fornire le generalità dei testi a pena di inammissibilità della prova eventualmente richiesta nella successiva fase giudiziale. Eccezione alla regola anzidetta è il caso in cui le generalità dei testi risultino dai Verbali delle Autorità di Polizia intervenute sul luogo del sinistro e/o qualora il danneggiato dimostri l’oggettiva impossibilità della loro tempestiva identificazione.

Nel caso trattato dal Tribunale di Napoli, in qualità di giudice dell’appello promosso dal danneggiato che si è visto respingere la domanda risarcitoria in primo grado per mancato assolvimento dell’onere probatorio, il Giudice conferma la decisione impugnata, ribadendo che l’assenza di indicazione delle generalità del teste per fatto e colpa del danneggiato, il quale ben avrebbe potuto (e dovuto) fornire i dati della testimone escussa in quanto legata da vincoli di parentela, determina l’inammissibilità della prova per testi richiesta, affermando il principio secondo il quale il Giudice, sulla base della documentazione prodotta dalle parti, è tenuto a rigettare la richiesta di prova per testi avanzata, fatto salvo il caso in cui risulti l’oggettiva impossibilità della tempestiva identificazione dei testimoni in fase stragiudiziale.

Nella sentenza in commento, si afferma altresì che l’omessa indicazione dei testi da parte del richiedente il risarcimento “incide significativamente sulla valutazione di attendibilità dei testi e conseguentemente della veridicità della dinamica del sinistro da essi riferita, dovendo quindi portare il Giudice a valutare con estremo rigore le testimonianze assunte in violazione dell’art. 135 comma 3 bis e 3 ter Cod. Ass.

Nella sentenza del Giudice di Pace di Napoli, oltre a ribadire la sanzione di inammissibilità dei testi non tempestivamente indicati, si arriva ad affermare l’inutilizzabilità della prova testimoniale assunta in violazione dell’art. 135 comma 3 bis e 3 ter Cod. Ass. con conseguente rigetto della domanda attorea per mancato assolvimento dell’onere probatorio; e si dispone la trasmissione degli atti e delle sentenza alla Procura  della Repubblica di Napoli ai sensi dell’art. 135 comma 3 quater Cod. Ass. per le indagini di competenza penale in considerazione del fatto che il teste escusso aveva reso testimonianza in tre precedenti sinistri negli ultimi cinque anni, circostanza taciuta in sede di deposizione e contrastante con le risultanze IVASS prodotte dalla Compagnia Assicurativa.

Avv. Linda Albertini – Associate presso Legalade STA A.R.L.